Sono nato in Francia il 18 novembre 1962.

Ho trascorsa la mia infanzia nel Granducato del Lussemburgo ed è lì, dove è custodito parte del mio cuore, che ho imparato il francese e il tedesco.

In Italia, dopo gli studi studi superiori, ho ampliato la mia preparazione conseguendo la Laurea in Scienze dell'Amministrazione,  quella in Giurisprudenza,  un Master in Storia e Filosofia del Diritto e il dottorato di ricerca in Geopolitica e in Geoeconomia.

Seguo con attenzione il  fenomeno dello Stalking.

Il senso di avversità verso ogni tipo d’ingiustizia e di arroganza, sono le motivazioni che, sin da ragazzo, mi spinsero a dedicare parte del mio tempo anche a chi ne avesse necessità e quindi ad arruolarmi nell’Arma dei Carabinieri  nella quale oggi milito come comandante di Stazione.
Sono un podista dilettante, anche se in passato  ho partecipato a due Maratone e a molte Mezze Maratone.
Lo faccio perché correre mi rende veramente libero.

Vivo con mia moglie Luisa e i nostri due figli.
Ogni tanto provo a scrivere brevi saggi.

Chi sono

Data: 19.04.2016

Autore: Alberto

Oggetto: Attuazione della legge Madia (la n.124/2015):" il commento del segretario generale SAPAF, Marco Moroni"

Ho letto, non senza stupore, quanto pubblicato in questi giorni sul sito Intranet del Corpo forestale dello Stato, in merito allo stato di attuazione della legge Madia (la n.124/2015). E’ il commento del segretario generale SAPAF, Marco Moroni. Di là dal fatto che l’estensore (o gli estensori), forse per pudore, non ha neanche voluto firmare il documento, sembra di assistere ad un film surreale, dove si continua a sostenere che i Forestali sono contenti di transitare nell’Arma, mentre la realtà è che non vogliono assolutamente essere militarizzati! Non solo, ma sembra quasi, parafrasando il famoso detto di Cetto Laqualunque, che ci saranno più benefici per tutti …

Doveroso, quindi, evidenziare le contraddizioni che emergono in maniera prepotente sia da questo testo che, purtroppo, dallo schema di decreto legislativo, ancora al vaglio del Consiglio di Stato!

Per quanto possa sembrare assurdo – sempre secondo Moroni -, nel 2016, si propone la militarizzazione coatta di personale che ha svolto un’intera carriera in una forza di polizia civile! Basterebbe questo per rabbrividire, ma visto che si lodano i (presunti) benefici di questo “matrimonio forzato”, giova ricordare che, per chi non accetterà di indossare le stellette, il decreto prospetta un futuro di contenziosi (se va bene) o addirittura di uscita dal comparto sicurezza, con tutte le conseguenze nefaste che questo comporterebbe. Se fosse vero che ci saranno solo benefici, perché non si lasciano scegliere liberamente ai Forestali, dato per assunto l’accorpamento delle funzioni, in quale amministrazione poter continuare a prestare il proprio servizio?

Tutti i Forestali, compresi quelli che oggi, stanchi di un’amministrazione clientelare e demotivante, vedono con un occhio benevolo tale accorpamento, si renderanno ben presto conto che saranno inquadrati in un ruolo ad esaurimento, normativamente subordinato a quello ordinario, passando da una posizione di autonomia operativa ad una di mera esecuzione di ordini. Tra l’altro, anche la funzione di polizia ambientale e agroalimentare non sarà esercitata in via esclusiva ma prioritariamente, come a dire “se ci sono altre priorità – che in una forza di polizia generalista non mancano mai – prima si pensa a quelle e poi all’ambiente”.

L’assurdità di questo documento, così misteriosamente divulgato, come se si volesse abbonire le solite menti pensanti, è quello di far apparire “normali” prevaricazioni che comporteranno la perdita secca di prerogative faticosamente conquistate: si legge di necessari accorpamenti di strutture operative (evidentemente i costi hanno il loro peso) senza considerare che questo comporterà trasferimenti e mobilità per il personale, così come si scrive degli accorpamenti di uffici amministrativi e logistici, che comporteranno oltre ai trasferimenti il cambio di funzione a quel personale che sarà interessato!

Per non parlare dell’esaltazione che il testo fa evidenziando la possibilità di eleggere i propri delegati nell’ambito della Rappresentanza militare (che già di per se costituisce una deminutio capitis se paragonata alle prerogative sindacali), omettendo, però, che il rappresentante degli ex Forestali non avrà diritto di voto … invece di trovare una soluzione che porti (anche gradualmente) verso la sindacalizzazione di un apparato militare, si preferisce azzerare le prerogative sindacali: evidentemente danno proprio fastidio!

Nel testo, poi, si parla di risparmi in linea con i presupposti della legge delega; orbene, partendo dal presupposto che nessuno perderà il lavoro e che bisognerà pensare a nuove uniformi, nuovi tesserini di polizia (militare), nuova livrea per i mezzi (anche di volo), nuovi loghi per documenti e insegne, nuovi corsi formativi per acquisire la militarità (e si potrebbe proseguire ancora con tanti altri esempi), da dove dovrebbero arrivare i risparmi?

Il nuovo Comando dovrebbe rappresentare un polo di eccellenza? Quindi, quanto fin qui fatto sia dall’Arma sia dal CFS non lo è stato? A vedere le cronache giudiziarie non sembrerebbe ..

Il meglio di se, però, l’estensore lo da laddove cerca di spiegare l’inspiegabile: le affinità tra CFS e Arma dei CC! Infatti, sembra disconoscere che, mentre gli uni esercitano la funzione di polizia prevalentemente attraverso una diffusa prevenzione (che nella tutela dell’ambiente ha un suo significato) esercitata dalle Stazioni territoriali, gli altri operano quasi esclusivamente nella repressione dei reati ambientali con i reparti di specialità! Strutture che hanno la stessa denominazione (Stazione) non hanno necessariamente compiti affini … Se ci fosse stato un minimo confronto con le rappresentanze del personale, tutte queste contraddizioni sarebbero inesorabilmente emerse e forse è proprio per questo che né il Governo né tantomeno le amministrazioni, hanno mai voluto confrontarsi, come si dovrebbe fare in un Paese democratico!

Soluzioni alternative ci sarebbero come, ad esempio, l’istituzione di un reparto civile nell’Arma dei CC, sempre che si voglia, nonostante tutto, passare alla stessa la funzione di polizia ambientale; si eviterebbero così contenziosi e frazionamenti di competenze (come nel caso della CITES), dando si, in questo caso, benefici a tutti!

Il malcelato intento di far passare questa come una riforma epocale, senza mettere mano a quelle che realmente sono le sovrapposizioni funzionali nel Comparto sicurezza, farà si che, come cittadini oltre che Forestali, continueremo a subire le ingiustizie e le inefficienze che una politica sorda e cieca paga con le nostre tasse!

Questa è la realtà e a chi mi domanda come mai si voglia comunque perseguire tale obiettivo, non posso far altro che rispondere: “probabilmente per interessi di pochi a scapito dei molti”! Interessi di chi cerca una sistemazione politica di prestigio dopo aver finito il proprio mandato (o magari il prolungamento contra legem dello stesso), interessi di chi vuol presentarsi alle prossime elezioni politiche con la “bandierina” della riforma della sicurezza, interessi di chi ha barattato un riordino delle carriere – che al momento rimane una chimera – con la militarizzazione di una delle poche funzioni da mantenere civili: povera polizia ambientale, da sempre nel cuore di pochi ma bistrattata da molti, non solo politici!

Per quanto mi riguarda, visto che tutelo i Forestali, è a loro che rivolgerò le mie attenzioni future: salvaguardare tutti coloro i quali non vorranno essere militarizzati attraverso l‘azione politica e, soprattutto, legale, sarà il mio unico obiettivo! E la pubblicazione di tale documento, non fa altro che accrescere la mia volontà.

Data: 19.04.2016

Autore: Luca

Oggetto: R: Attuazione della legge Madia (la n.124/2015):" il commento del segretario generale SAPAF, Marco Moroni"

Ma lo hai copiato da (omissis) .... almeno cita la fonte....che vergogna...che pena...
http://omissis

Data: 23.04.2016

Autore: Alberto

Oggetto: R: R: Attuazione della legge Madia (la n.124/2015):" il commento del segretario generale SAPAF, Marco Moroni"

... Luca, se cosi ti chiami, nel sito da te citato sono presenti molti articoli in gran parte copiati; se quindi li leggi dove dici tu, che non e' il sito o blog da cui ho tratto spunto per scrivere l'articolo da te pubblicizzato (cfr. con motore ricerca www.google.it), accedi anche al servizio annunci pubblicitari che permette a chi amministra il sito lauti guadagni in base al numero di esposizioni degli annunci pubblicitari (impression) o click sugli annunci (esempio un servizio del genere viene offerto da AdSense); piu' click riceve quel sito o quella pagina e piu' qualcuno ne ricava del denaro; ragione per cui sono stato costretto a cancellare l'indicazione del link che hai "volutamente" postato; non intendo che ignari utenti possano compiacere lauti guadagni a terzi che spesso copiano articoli da altri siti;

Data: 08.09.2015

Autore: Fabio

Oggetto: riordino

che ne dici di arrivare a due forze...una nazionale (macrocriminalità, narcotraffico, mafie ecc.) e una locale (prossimità/quartiere)...ovviamente unica direzione, unica radio e telefonia e banche dati?
ciao
Fabio

Data: 28.09.2015

Autore: Alberto

Oggetto: R: riordino

... non sono così erudito da pretendere di poter dare suggerimenti su questione così complessa ...
Alberto

Data: 13.10.2015

Autore: Fabio

Oggetto: R: R: riordino

beh non mi sembra così difficile ... razionalizzare e specializzare va nella direzione del miglioramento professionale ed operativo :)

Data: 24.02.2015

Autore: paolo

Oggetto: riforma ffpp

vorrei chiedere se possibile di conoscere la fonte della bozza da lei pubblicata; sono un dipendente del CFS e leggo alcune incongruenze abbastanza evidenti che mi lasciano perplesso!
grazie

Data: 24.02.2015

Autore: Alberto

Oggetto: R: riforma ffpp

Al momento non esistono fonti ufficiali che si assumano la paternità della bozza in circolazione. Credo comunque che il tutto si inquadri in una serie di atti legislativi che potrebbero seguire quello in trattazione al Senato: (cfr. DL - XVII Legislatura - n. 1577 Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche - Articolo 7 (Riorganizzazione dell'amministrazione dello Stato) Secondo la fonte:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=896166

L'articolo contiene una delega al Governo - prevedendo per essa il termine di dodici mesi - per "modificare la disciplina" di:
 Presidenza del Consiglio;
 ministeri;
 agenzie governative nazionali;
 enti pubblici non economici.
Così come contiene una delega (da esercitarsi nei dodici mesi successivi a ciascun decreto legislativo delegato) per l'emanazione di disposizioni integrative e correttive, rispetto a ciascun decreto legislativo che sia adottato.
Alcuni principi e criteri direttivi riguardano l'amministrazione sia centrale sia periferica, dello Stato (tra le previsioni, la "razionalizzazione delle funzioni di polizia" per alcune finalità o la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato).

Data: 19.10.2015

Autore: Alberto

Oggetto: R: R: riforma ffpp

STANDO ALLA LEGGE ENTRO AGOSTO DEL 2017 DOVREMMO AVERE IL RIORDINO!

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124
Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Entrata in vigore del provvedimento: 28/08/2015

Art. 8 - Riorganizzazione dell'amministrazione dello Stato.

1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro dodici mesi …, uno o piu' decreti legislativi per modificare la disciplina …, dei Ministeri, … . I decreti legislativi sono adottati nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) …; istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative da realizzare in ambito regionale, …; riordino delle funzioni di polizia …, conseguente alla riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia, …; conseguenti modificazioni agli ordinamenti del personale delle Forze di polizia di cui all'articolo 16 della legge 1º aprile 1981, n. 121, in aderenza al nuovo assetto funzionale e organizzativo, anche attraverso: 1) la revisione della disciplina in materia di … progressione in carriera, …, prevedendo l'eventuale unificazione, soppressione ovvero istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la rideterminazione delle relative dotazioni organiche, comprese quelle complessive di ciascuna Forza di polizia, … .

Il comma 6 dello stesso articolo invece prevede una delega, da esercitarsi nei dodici mesi successivi a ciascun decreto legislativo delegato, per l'emanazione di disposizioni integrative e correttive, rispetto a ciascun decreto legislativo che sia adottato.



Data: 19.04.2016

Autore: Luca

Oggetto: R: riforma ffpp

Paolo è (omissis) .....ha copiato tutto e spiattelato su sto aldisopradelleparti....mah
http://omissis

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